I più comuni metodi di ALLENAMENTO MUSCOLARE
|
|
Heavy
Duty
E’stato
ideato dal famoso bodybuilder Mike Mentzer, scomparso all’età
di 49 anni. È da precisare che tale articolo è un
piccolo sunto di una metodica descritta approfonditamente in due
libri: Heavy Duty e Heavy Duty 2: Mind and Body (Mente e Corpo).
Consiglio a tutti gli appassionati di leggerli in quanto ricchi di
informazioni ed esperienze. Mentzer faceva parte di quella elite
(Schwarzenegger, Lou Ferrigno, Nubret, ecc.) che negli anni '80, in
un modo o nell’altro, hanno dato il via all’ascesa del
bodybuilding. All’epoca gli allenamenti erano caratterizzati da
molte serie e molti giorni di workout a settimana, addirittura si
poteva arrivare ad una doppia seduta giornaliera; volumi di lavoro
che potevano essere sostenuti grazie all’uso di farmaci e alle
grandi doti genetiche di questi campioni. In altri termini sono gli
stessi allenamenti che molti istruttori di sala fanno tutt’oggi
eseguire nelle palestre, trascurando che i loro allievi non hanno ne
doti genetiche né utilizzano
farmaci
(per fortuna !). Mentzer fu uno dei primi ad andare contro
corrente ritenendo che molti princìpi adoperati all’epoca
erano sbagliati. Il suo pensiero era caratterizzato principalmente da
allenamenti Brevi, Intensi e Infrequenti (B.I.I.). I
cambiamenti che apportò furono molteplici e significativi:
1)
Netto
taglio del volume di lavoro che portò alle monoserie,
aumentando notevolmente l’intensità dell’allenamento.
Ognuna di esse va portata al massimo esaurimento muscolare. Molti
si domanderanno come può una sola serie far crescere un
muscolo se fino ad oggi si è sempre detto l’esatto
contrario: “più è meglio”. D’altro canto io mi
domando perché la stragrande maggioranza dei ragazzi abbandona
il bodybuilding per scarsi risultati, forse qualche cosa negli
allenamenti “tradizionali” non va? Mentzer, invece, dimostra
che basta una sola serie portata al cedimento per indurre
l’adattamento e la conseguente evoluzione (crescita muscolare). Le
serie successive non sarebbero altrettanto produttive perché
inficiate dai prodotti di scarto e quindi dalla stanchezza accumulata
nella prima. Quindi la seconda e così le altre serie a venire,
se ci fossero, andrebbero solo a sfavorire il processo di
recupero.
2) Incremento
progressivo di carichi o di
ripetizioni
.
Infatti, senza trascurare la corretta esecuzione dell’esercizio, si
deve essere consapevoli che bisogna migliorarsi ad ogni allenamento.
Però, l’incremento di carico a mio avviso è molto
difficile perché specialmente i bodybuilder avanzati non
riescono ad aumentarlo più di 250g – 500g alla volta.
Purtroppo per aggiungere un tale peso sul bilanciere le palestre
dovrebbero essere fornite dei MICRO CARICHI, cosa quasi
sconosciuta.
3)
Pochi
esercizi e
multiarticolari
.
Tale scelta è basata principalmente sulla tesi del carico:
“maggiore è quest’ultimo e maggiore sarà la
crescita muscolare. Paragonate, ad esempio, le distensioni
su panca piana
con le croci, sicuramente riuscirete a sollevare maggior peso nel
primo esercizio rispetto al secondo. Inoltre anche la risposta
ormonale è maggiore nel primo esercizio.
4) Le
ripetizioni devono essere controllate ed eseguite con una cadenza di
4 secondi per la fase concentrica e 4 per la fase eccentrica.
5) Altro
fondamentale aspetto è il recupero. Tale tempo varia in
funzione di diversi fattori, primi tra tutti la genetica e
l’intensità
. Maggiore sarà quest’ultima e più lungo dovrà
essere il tempo dedicato al riposo, in modo che la supercompensazione
faccia il suo completo percorso (crescita muscolare). Mentzer non
stabilisce una frequenza fissa per tutti. Non dice due o tre
allenamenti a settimana. Dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro
corpo e solo allora riusciremo a capire quando siamo pronti per un
successivo allenamento. Ognuno di noi deve stabilire il PROPRIO tempo
di recupero.
Esempio
di un allenamento Heavy Duty
-
LUNEDI -
Prima
di allenare ogni muscolo eseguire 2 o 3 serie di riscaldamento
|
CROCI PANCA
PIANA in superserie con DISTENSIONI PANCA PIANA
|
1 X 8
|
|
PULLOVER
in superserie con LAT
MACHINE AVANTI
|
1 X 8
|
|
STACCO A GAMBE
PIEGATE
|
1 X 8
|
-
VENERDI -
Prima
di allenare ogni muscolo eseguire 2 o 3 serie di riscaldamento
|
LENTO AVANTI
in superserie con ALZATE LATERALI
|
1 X 8
|
|
CURL CON
BILANCIERE
|
1 X 8
|
|
PANCA STRETTA
|
1 X 8
|
-
MARTEDI -
Prima
di allenare ogni muscolo eseguire 2 o 3 serie di riscaldamento
|
LEG EXTENSION
in superserie con LEG PRESS A 45°
|
1 X 8
|
|
CALF IN PIEDI
|
1 X 8
|
Questo
allenamento è solo uno dei tanti che potete adoperare durante
l’intero anno di preparazione, tenendo sempre presente una buona
periodizzazione. I giorni di workout sono stati scelti in base ad
un recupero di 4 giorni l’uno dall’altro. Logicamente esso può
anche essere nettamente superiore, questo potete scoprirlo solo voi.
Ricordate sempre che ogni serie deve essere eseguita al massimo
dell’esaurimento muscolare e ad ogni allenamento cercate di
aumentare o il carico o le ripetizioni, altrimenti non avrete alcun
risultato. Si può notare che ho anche inserito la tecnica
del pre-affaticamento, molto amata da Mentzer. Essa consiste nel
sollecitare il muscolo prima con un esercizio di isolamento e poi con
uno multiarticolare. Questa serve, principalmente, a sollecitare
l’anello più debole. Ad esempio, quante volte sulla panca
piana siete costretti a fermarvi per l’eccessiva sollecitazione
delle spalle ? in questo caso provate prima a fare una serie di croci
e poi continuate sulla panca piana, sicuramente ne trarrete dei
benefici. Concludendo, vorrei evidenziare il fatto che tale
metodica sembra molto efficace in bodybuilder che hanno già un
bel po’ di esperienza, mentre è stata poco o per niente
produttiva nei principianti. Questo perché, l’allenamento di
Mentzer prevede una conoscenza totale del proprio corpo e una
consapevolezza nel concetto del massimo esaurimento muscolare,
caratteristiche che un principiante, come logico che sia, non
possiede.
Rest
Pause
Una
tecnica oggi giorno poco utilizzata
dagli atleti in palestra ma, a mio avviso, estremamente
produttiva, è quella del
rest-pause. Di per se, così nominata, essa ci dice ben poco ma
se appena ci addentriamo un pelo di più nel suo affascinante
mondo notiamo con stupore come questa strategica modalità di
allenamento, anche se molto provante, sia in realtà un
eccezionale mezzo da utilizzare tanto per l’aumento della forza
quanto per l’incremento della massa muscolare. Essa è in
effetti un passe partout che, diversamente “riarrangiato”
(passatemi il termine musicaleggiante), garantisce uno straordinario
aumento dell’intensità tanto in un classico allenamento
finalizzato all’ipertrofia - per intenderci, un tradizionale
piramidale 8-6-4 - tanto in un canonico 5x5 (o affini) per lo
sviluppo della forza esplosiva.
Non
essendoci un vero e proprio protocollo standard per questa eclettica
tecnica di allenamento, per spiegarla è meglio ricorrere ad
esempi concreti.
In
linea di massima proviamo dunque ad analizzare nel dettaglio le
situazioni che, salvo piccole variazioni, rappresentano il target
medio seguito dalla gran parte di coloro i quali si allenano in
palestra premettendo però che, essendo il rest-pause in genere
una tecnica abbastanza provante (e aggiungerei io - forse proprio per
questo - eccezionalmente produttiva) è bene utilizzarla solo
in esercizi multi-articolari (come pressa - da preferire allo squat
perché più sicura in ambito rest-pause sempre per la
questione intensità/tecnica provante/rischio infortunio -
panca, lat-machine etc…) in un programma di allenamento che preveda
due sole sedute settimanali abbastanza distanziate (es: Lun-Ven o
Mar-Sab).
FORZA
Un
tradizionale allenamento per la forza prevede nella stragrande
maggioranza dei casi, l’utilizzo di carichi sub-massimali (per
incrementare il fenomeno dell’iperplasia
che tende a svilupparsi parallelamente all’incremento della forza
ed è provocato dall’alta intensità data dai carichi e
dalla fase negativa del lavoro) e un range di ripetizioni tra le 2 e
le 5 con tempi di recupero abbastanza lunghi.
Per
aumentare ulteriormente l’intensità di un simile protocollo
di allenamento possiamo provare a spezzettare ogni singola serie in
questo modo:
supponiamo
di aver caricato il 90% del massimale e di avere in mente di eseguire
5 reps consecutive. Questo sarebbe, diciamo, quello “prescritto
dalla scheda/allenatore”. Bene. Possiamo invece caricare il 95% del
massimale ed eseguire 1 reps ogni 10/15 secondi (appoggiando il
bilanciere sullo stallo nelle pause per riposare) fino ad un totale
di 5 reps. Andiamo dunque a fare 1 rep + 15 sec di pausa con il
bilanciere sullo stallo + 1 rep + 15 secondi di riposo e così
via fino alle 5 reps.
Questo
è rest-pause….
MASSA
Un
tradizionale allenamento per l’incremento dell’ipertrofia prevede
nel 99% dei casi l’uso di esercizi base in classico piramidale
8-6-4 coadiuvati da un esercizio di isolamento in 3x6/8. Dove il
rest-pause può intervenire è nell’esercizio base: se
dobbiamo infatti eseguire, ad esempio, le prime 8 reps target
possiamo incrementare l’intensità di allenamento aggiungendo
alla fine di queste una pausa di 10, 15 o massimo 20 secondi e poi
provare ad eseguire quante più reps possibili, anche una sola
volendo; successivamente un’altra pausa di 10/15/20 secondi e di
nuovo quante ne vengono. Andremo dunque ad eseguire: 8 reps continue
+ pausa di 10/15/20 secondi (ovviamente con il bilanciere sullo
stallo per riposare bene) + quante reps vengono + pausa di 10/15/20
secondi e di nuovo quante reps vengono. Naturalmente un simile
protocollo va applicato anche alla serie da 6 e a quella da 4.
Lo
stesso discorso vale se al posto del piramidale 8-6-4 abbiamo un
2/3x8.
Questo
è rest-pause…
PIRAMIDALE
GENERICO
Ipotizziamo
ora di dover eseguire un piramidale qualunque, ad esempio un
12-10-8-6. Sempre per esempio, supponiamo che la prima serie da 12
siamo soliti eseguirla con il 50% del massimale.
Ora,
per aumentare l‘intensità possiamo benissimo utilizzare il
60% del massimale ed eseguire 8 reps (rep più rep meno)
consecutive e poi separate da 10 secondi di pausa (non di più
in questo caso) 1 rep per volta fino ad arrivare a 12. Quindi: 8 reps
consecutive + 10 sec di pausa + 1 rep + 10 sec di pausa + 1 rep e
così via fino a 12.
Questa
è rest-pause…
Come
ben vedete dunque la tecnica del rest-pause è estremamente
versatile e si adatta ad ogni tipo di esigenza. Sebbene sia provante
risulta comunque eccezionalmente gradevole per chi si reca in sala
pesi per aggredire i bilanceri e garantisce risultati assolutamente
sbalorditivi.
Non
vi resta che scegliere la più adatta a voi e… provare!
The
First Big Natural System
La
prima cosa per sviluppare i muscoli al loro volume massimo è
di usare dei grossi pesi quando vi allenate e di farlo con un buona
esecuzione. Ciò è facilmente riscontrabile se studiate
i pesi usati durante l’allenamento da tutti i bodybuilder’s
professionisti.
Per
i bodybuilder la forza è il mezzo per raggiungere il fine.
Egli ha semplicemente bisogno di impiegare dei pesi consistenti per
sviluppare al massimo la sua muscolatura.
Se
un atleta desidera ottenere i migliori risultati da proprio
allenamento, allora deve letteralmente combattere con i pesi e
sforzarsi di eseguire le ultime ripetizioni. Deve imparare come
continuare ad aggiungere peso quando possibile rendendo così
gli esercizi progressivi, in poche parole dovete imparare ad
utilizzare dei pesi rispettabili nei vostri allenamenti. Il vostro
scopo è quindi quello di trovare un modo per utilizzare pesi
maggiori per lo sviluppo massimo. Per fare questo bisogna seguire
alla lettera un sistema per incrementare progressivamente la propia
forza!
Il
numero normale di ripetizioni eseguite in un movimento di
bodybuilding è di circa da 8 a 12. Mentre per un po’,
soprattutto per i principianti, è possibile aggiungere peso
abbastanza frequentemente, questo può essere per altri un
processo abbastanza lento.
Mentre
se vogliamo ottenere dei risultati più velocemente, allora
dobbiamo seguite un buon questo programma di forza e massa!
Innanzitutto
dovete sapere che per la forza è provato che un numero basso
di ripetizioni è di maggior valore, ma sfortunatamente ciò
non vale per l’aumento muscolare, che è il nostro scopo
originale.
La
risposta è quindi quella di un modo unico per ottenere i
migliori risultati da entrambe le cose. Quindi se volete aumentare il
vostro peso nei esercizi popolari di bodybuilding per un maggior
sviluppo muscolare, allora seguite questo sistema e cioè:
"T
H E- F I R S T- B I G- N A T U R A L- S Y S T E M "
Al
principio di questo programma dovreste usare, negli esercizi, un peso
che vi consenta di completare, nella prima serie, 10 ripetizioni al
limite e seguire 3 serie. Poi, nelle successive 4 settimane è
necessario aumentare progressivamente il peso del 2%-5% e le serie
fino ad arrivare a seguire 3-4 ripetizioni per 6 serie. Ecco lo
schema ( le serie di riscaldamento non sono riportate):
|
Lunedi
|
Martedi
|
Mercoledi
|
Giovedi
|
Venerdi
|
Sabato
|
Domenica
|
|
Tabella
A
|
Riposo
|
Tabella
B
|
Riposo
|
Tabella
C
|
Riposo
|
Riposo
|
|
T
A B E L L A - A
|
T
A B E L L A - B
|
T
A B E L L A - C
|
|
1)
Quadricipiti
2)
Femorali & Erettori
3)
Tricipiti
4)
Polpacci
|
1)
Pettorali
2)
Dorsali
3)
Trapezi
4) Addome
|
1)
Schiena
2)
Spalle
3)
Bicipiti
4) Colonna
|
|
E
S E R C I Z I
Tabella - A
|
1°
Settimana
|
2°
Settimana
|
3°
Settimana
|
4°
Settimana
|
|
Squat o
Pressa
|
3 x 10
(75%)
|
4 x 8 (80%)
|
5 x 6 (85%)
|
6 x 3-4
(90%)
|
|
Stacco a
gambe tese
|
3 x 10
(75%)
|
3 x agg. 2
kg
|
3 x agg. 2
kg
|
3 x agg. 2
kg
|
|
Parallele
con peso
|
3 x 10
(75%)
|
4 x 8 (80%
)
|
5 x 6 (85%)
|
6 x 3-4
(90%)
|
|
Calf seduto
|
3 x 10
(75%)
|
3 x 8 (80%)
|
3 x 6 (85%)
|
3 x 3-4
(90%)
|
|
Riposo tra
le serie
|
1 minuto
|
2 minuti
|
3 minuti
|
4 minuti
|
|
E
S E R C I Z I
Tabella - B
|
1°
Settimana
|
2°
Settimana
|
3°
Settimana
|
4°
Settimana
|
|
Panca piana
|
3 x 10
(75%)
|
4 x 8 (80%)
|
5 x 6 (85%)
|
6 x 3-4
(90%)
|
|
Sbarra imp.
inv.
|
3 x max
|
4 x agg. 2
kg
|
5 x agg. 2
kg
|
6 x agg. 2
kg
|
|
Scrollate
|
3 x 10
(75%)
|
3 x 8 (80%)
|
3 x 6 (85%)
|
3 x 3-4
(90%)
|
|
Crunch con
peso
|
3 x 10
(75%)
|
3 x agg. 1
kg
|
3 x agg. 1
kg
|
3 x agg. 1
kg
|
|
Riposo tra
le serie
|
1 minuto
|
2 minuti
|
3 minuti
|
4 minuti
|
|
E
S E R C I Z I
Tabella - C
|
1°
Settimana
|
2°
Settimana
|
3°
Settimana
|
4°
Settimana
|
|
Stacchi da
terra
|
3 x 10
(75%)
|
4 x 8 (80%)
|
5 x 6 (85%)
|
6 x 3-4
(90%)
|
|
Lento
avanti seduti
|
3 x 10
(75%)
|
3 x 8 (80%)
|
3 x 6 (85%)
|
3 x 3-4
(90%)
|
|
Curl con
bilanc.
|
3 x 10
(75%)
|
4 x 8 (
80%)
|
5 x 6 (85%)
|
6 x3-4
(90%)
|
|
Stiramento
della
colonna
alla sbarra
|
1 x tempo
max
|
1
x tempo +
peso ai
piedi
|
2
x tempo +
peso ai
piedi
|
2
x tempo +
peso ai
piedi
|
|
Riposo tra
le serie
|
1 minuto
|
2 minuti
|
3 minuti
|
4 minuti
|
Dopo
aver diminuito gradualmente il numero delle ripetizioni sino a 3 o 4
e aumentato le serie sino a 6
nel
corso delle 4 settimane, ricominciate, nella 5° settimana,
nuovamente con 3 serie da 10 ripetizioni, ma stavolta apportando una
piccola modifica sul peso.
In
sostanza dovete iniziare con il peso che avete utilizzato nella
seconda settimana, e fare le solite 10 ripetizioni, il che significa
che è stato osservato un aumento di peso del 5%. Ammettendo
che vi siate allenati correttamente sul sistema, sarete certamente in
grado di fare quanto detto!
L’intera
procedura viene ripetuta per altre 4 settimane, aggiungendo peso e
serie fino a quando raggiungete di nuovo un basso numero delle
ripetizioni.
Malgrado
in alcuni giorni non vi sentirete così forte come altre,
dovete cercare di sforzarvi ad eseguire le serie al limite per
avvicinarvi quanto più possibile alla tabella sopra descritta.
Allenatevi
3 volte a settimana. E’ fin troppo per stimolare il massimo dei
risultati. Man mano che fate progressi, si renderanno necessarie
delle modifiche di questo programma.
Non
potete ovviamente continuare a ripetere all’infinito questo
programma e più avanti un aumento di 1kg o anche 1/2 kg sarà
sufficiente ad aumentare la vostra capacità di resistenza. Non
cercate infine di seguire questo sistema di allenamento di forza e
massa con più di un esercizio per gruppo muscolare, in quanto
pochi e buoni sono sufficiente per prendere tutta la vostra
concentrazione!
Si
possono studiare molti modi per suddividere un programma di
allenamento settimanale; alla base di ognuno deve però sempre
restare una rigida conformità ai principi fondamentali,
tenendo presente che tale suddivisione è studiata per
migliorare i livelli di energia durante gli allenamenti intensivi al
massimo!
Gli
esercizi elencati sono quelli che permettono il massimo potenziale
affinchè il muscolo/i corrispondente si sviluppi. Naturalmente
è possibile variarli a seconda delle proprie esigenze,
inserendo sempre un esercizio di stiramento della colonna
(parallele/sbarra/stiramento della colonna appesi alla sbarra)
dopo i grandi esercizi (squat/stacchi).
(Questo
programma e sconsigliabile a chi ha problemi di schiena, poiché
tutta la programmazione dell’allenamento, è imperniata
essenzialmente su 2 esercizi capisaldi : Stacco e Squat, questo per
sfruttare adeguatamente il loro devastante potenziale anabolico!)
Come
punto di partenza è comunque preferibile curare i muscoli
principali ed eseguire gli esercizi fondamentali, a seconda delle
proprie esigenze e di eventuali problemi fisici!
Strypping
So
benissimo che uno degli obiettivi più ambiti dai frequentatori
maschi delle palestre è quello di diventare uno strip man. Con
immenso dispiacere devo comunicare che lo stripping è una
metodica di allenamento ad alta intensità, che se ben eseguita
può portare chi la esegue ad avere l’ambito fisico da
California Dream Man. Ho appena detto, metodica ad alta intensità,
ovvero un qualcosa che renda i nostri allenamento più duri e
redditivi. La metodica in questione vive di una serie di esercizi con
ripetizioni fisse e pesi a scalare.
6
+ 6 + 6 oppure 10 + 10 + 10 ecc…
Una
volta vista la metodica, salta subito alla mente il fatto che verrà
bene se eseguita con macchine o manubri, in quanto è alquanto
difficile eseguirla su esercizi come la panca piana o lo squat, a
meno che non ci alleni in tre, dove i due che stanno recuperando con
la velocità dei meccanici della Ferrari al pit stop, tolgano
peso per poter fare le ulteriori ripetizioni. Con i manubri è
tutto più semplice basta prendere tre coppie di manubri o
quattro o cinque a seconda delle scalte che si vogliono fare. Penso
che a prima vista già si capisca quanto più intenso
diventa un’allenamento se lo si condisce con questa metodica.
Fisiologicamente parlando questa metodica stimolerà un
altissimo numero di fibre muscolari seguendo la regola del
reclutamento muscolare che dice che quando tot fibre non ce la fanno
più, altre vengono chiamate in causa e così via fino a
quando non abbiamo stressato a dovere i nostri muscoli. Inoltre
calando il peso e protrando le ripetizioni avrò stimolazione
sia delle fibre veloci ( le prime 6 hanno peso pesante ) e via via
andrò a stimolare le fibre resistenti ( le ultime 6 sono fatte
con carico leggero ).
Possiamo
impostare un’allenamento con questa metodica utilizzandola sugli
esercizi complementari, sugli esercizi base utilizziamo una tecnica
per aumentare la forza molto efficace (fatta da Marco Neri)
ALLENAMENTO
A
*Panca
piana
Croci
panca 30° 3 x 6 + 6 + 6
*Curl
bilancere
Alternati
con manubri 3 x 6 + 6 + 6
ALLENAMENTO
B
*Calf
in piedi
Calf
seduto 3 x 10 + 10 + 10
*Squat
Leg
extension 3 x 8 + 8 + 8
ALLENAMENTO
C
*Pulley
Lat
machine avanti 3 x 8 + 8 + 8
Alzate
90°
*Leg
curl
Leg
curl in piedi 3 x 6 + 6 + 6
ALLENAMENTO
D
*Lento
avanti
Alzate
laterali 3 x 6 + 6 + 6
*French
press
Push
down 3 x 6 + 6 + 6
Sugli
esercizi base contrassegnati da ( * ) eseguire la seguente
programmazione
1°
SETT. 6 X 10
2°
SETT. 7 X 10
3°
SETT. 8 X 10
4°
SETT. 6 X 8
5°
SETT. 7 X 8
6°
SETT. 8 X 8
7°
SETT. 6 X 6
8°
SETT. 7 X 6
9°
SETT. 8 X 6
Suggerisco
sempre di non prendere le schede che trovate su riviste o articoli
vari alla lettera, perché l’allenamento è specifico e
individuale e una tabella non può andare bene per tutti.
Allenamento
per muscoli carenti
Ma
avete mai provato ad allenarvi ISTINTIVAMENTE in modo ORGANIZZATO?
Non è un gioco di parole, tutt’altro! In questo
articolo propongo di programmare la vostra settimana d’allenamenti
in modo da esercitare tutti i muscoli in sei giorni (la domenica è
“sacra”, quindi recupero completo). Con questo metodo i muscoli
carenti sono sovrallenati e supercompensati. L’obiettivo
è arrivare di poco sotto il limite del sovrallenamento, per
una sollecitazione estrema, quindi estrema intensità,
concedendo poi un maggiore recupero. Sono partito da una semplice
intuizione, dopo tanti anni d’esperienza, seguendo l’istinto; poi
ho studiato e provato questo metodo che ho chiamato ALLENAMENTO
A TEMPO. Non ha niente a
che fare con allenamenti a circuito, né con super serie (anche
se quest’ultime possono essere inserite ottimamente nel
programma). Le super serie
sono infatti efficaci per ottenere un sicuro pre-affaticamento,
utile sia all’ottimizzazione della qualità muscolare che per
sollecitare in modo diretto muscoli difficili, con problematiche
articolari o tendinee, dato che il pre-affaticamento consente di
sollecitare convenientemente il “muscolo bersaglio” utilizzando
carichi decisamente meno gravosi e quindi maggiormente “gestibili”.
Giunti
ad una certa esperienza d’allenamento è relativamente facile
continuare a migliorare, eccetto per quei muscoli “pigri” che
faticano a restare al passo con gli altri. Occorre allora
adottare una strategia che va anche contro certe “regole”
d’allenamento che, anche se sicuramente valide perché
collaudate, non sufficienti a toglierci da una situazione di
stallo muscolare. Alleniamo il muscolo carente sempre
all’inizio del workout (principio della priorità
muscolare) quando siamo freschi di energie e ben concentrati.
Alleniamolo con la più ALTA INTENSITA’, dopo un
riscaldamento adeguato, aggiungendo un paio d’esercizi di
stretching, senza esagerare, (pochi minuti sono sufficienti ).
Sappiamo
quali esercizi sono più adatti a noi, per quel distretto
muscolare e quindi andando in palestra pensiamo a quale esercizio
dare la priorità, ogni volta può cambiare la
successione degli esercizi, anche se principalmente eseguo esercizi
di potenza all’inizio e di rifinitura dopo, anche un esercizio
“catalogato” tra quelli di rifinitura può essere inserito
all’inizio, di tanto in tanto (principio della confusione
muscolare).
A
questo punto entra in gioco L’ISTINTO di cui parlavo prima, ma per
ORGANIZZARSI il nostro istinto deve avere comunque delle regole e la
regola principale per un allenamento temporizzato è appunto IL
TEMPO (volume d’allenamento) che deve essere DIVERSIFICATO.
La frequenza (recupero) che per un muscolo carente deve essere
a mio avviso esasperato con intelligenza, vale a dire allenare con
priorità muscolare il muscolo carente il lunedì, ad
esempio, per circa 15, massimo 30 minuti, se attacchiamo un gruppo
muscolare grande (quadricipiti, pettorali, dorsali) e RIALLENARE lo
stesso gruppo muscolare carente IL GIORNO DOPO, sempre con la MASSIMA
INTENSITA’, ma con MINORE VOLUME, diminuendo il tempo d’allenamento
a circa la metà o (se ci riuscite ) anche meno, rispetto a
quello impiegato ventiquattro ore prima. Spremete il muscolo al
massimo!
Personalmente
alleno i pettorali il lunedì in 25 minuti e li rialleno
martedi in metà tempo, CRONOMETRO ALLA MANO, in 12 minuti
(compreso riscaldamento e pause tra le serie). Adottando la
tecnica dell’allenamento istintivo ogni allenamento sarà un
poco diverso dall’altro, non ci sarà nè assuefazione
muscolare né il rischio di … annoiarsi, il che renderà
più divertenti, o perlomeno più stimolanti i nostri
sforzi. Personalmente intuisco quale esercizio è meglio per me
in quel giorno, in quel momento, quante serie (comunque sempre
il meno possibili). A seconda di come ci sentiamo fisicamente e
psicologicamente, alterneremo basse ripetizioni e carichi
considerevoli al lunedì, ad esempio, allora il martedì
rialleneremo (sempre per primo) il solito distretto muscolare con
carichi moderati, ma che diventano comunque molto impegnativi con
l’alzarsi del numero delle ripetizioni, magari abbinando i due
esercizi prescelti in super serie, o facendo due serie giganti di tre
esercizi con pause entro i 45 secondi. La costante resta l’INTENSITA’
sempre elevata, ma con un volume di tempo molto inferiore a quello
adottato ventiquattro ore prima.
In
questo modo qualsiasi muscolo “pigro”, credetemi, si “sveglierà”
… perchè sarà costretto a crescere! E crescerà
con maggiore qualità e densità muscolare, sempre che
gli si conceda almeno 5 GIORNI di recupero. Il body builder
natural con una certa anzianità d’allenamento, specie se
agonista, dovrebbe trovare questo tempo di recupero sufficiente. Nel
mio caso lo è e penso sappiate ormai tutti che sono un
“natural for life” e non credo di essere geneticamente più
fortunato della media. (Peso 75 kg per 1,75 di altezza) Allenarsi più
mesi in questo modo è comunque sconsigliabile perché
alla lunga il recupero deve aumentare, quindi o lo si aumenta o si
torna per qualche settimana ad allenamenti tradizionali per poi
ricominciare. Dunque per i muscoli “duri a crescere”
consiglio allenamenti INTENSI, BREVI e … in questo caso, FREQUENTI
. Qualche mio “collega” probabilmente storcerà il naso, ma
vi assicuro che con L’ALLENAMENTO TEMPORIZZATO ho migliorato
notevolmente in meno di tre mesi, gambe e pettorali, ovvero i miei
gruppi carenti. Muscoli più piccoli, come i bicipiti,
tricipiti, deltoidi ecc. devono necessariamente avere un volume di
lavoro ridotto rispetto a gruppi più grossi, quindi regolatevi
di conseguenza.
Prendete
confidenza col cronometro e misurate le vostre prestazioni durante i
vostri normali allenamenti per capire bene, qualora aveste dei dubbi,
quali sono i vostri tempi di recupero tra un esercizio e l’altro,
quanti minuti passano per completare un paio di serie “tirate” al
massimo dell’intensità. Capite I TEMPI, ovvero
trovate col cronometro la strada giusta per terminare una sessione
d’allenamento veramente efficace per almeno uno dei vostri muscoli
carenti. In ogni caso ponetevi il limite di 60 minuti per
allenate prima il gruppo carente e poi un altro gruppo muscolare (o
addirittura altri due gruppi, se questi sono piccoli). In tutto,
riscaldamento, pause ecc. dovrebbe essere compreso in un’ora
esatta. Sarete più bravi di me se riuscirete ad allenarvi
in questo modo in 45/50 minuti. Questo è quello che ho fatto
dopo un breve periodo di rigenerazione (in poche parole niente
palestra per una decina di giorni, approfittando delle festività
natalizie che permettono sicuramente qualche meritato sgarro alla
dieta!!!).
Dopo
molti anni di “pausa”, tanto per restare in tema col titolo
dell’articolo ( per l’esattezza da 6 anni, visto che gareggiai
nel ’94 al Due Torri di Bologna a 40 anni, come scommessa
personale) sono tornato in gara il 17 dic. 2000 con questo
allenamento, piazzandomi secondo alla gara open dell’Accademia
Olympia Altezza/Peso. Il torinese Carlo Mulatero ha vinto
il titolo meritatamente sotto il profilo dell’agilità,
elasticità, acrobazia palesate nella routine che nel
bodyfitness deve essere probabilmente altamente spettacolare,
con “prove funzionali”, (si chiamano così) che sono
certamente prese molto in considerazione dai giudici di gara, senza
togliere il merito all’amico Carlo che, come me, è da sempre
un sostenitore del Natural Body Building con la N maiuscola, e quindi
ha dimostrato che alla ns. età (compirò 47 anni il 23
marzo e Mulatero ha un anno meno di me) si può avere un fisico
vincente. Oltretutto, lui, campione in carica over 40, ha
mostrato scosciate, verticali e le famigerate (per me) flessioni su
una mano, infatti un vecchio dolore tendineeo al gomito mi impediva
di farle. Sono comunque molto soddisfatto dei risultati ottenuti con
questo metodo personalizzato e che quindi consiglio veramente di
provare. Al momento ho ripreso ad allenarmi in questo modo e proverò
ad ottenere il massimo in tre settimane anziché in tre mesi.
Comunque ricordate di ricercare sempre la saturazione completa del
muscolo nel minor tempo possibile e riallenare il gruppo muscolare
carente dopo sole 24 ore con un volume di lavoro ridotto di almeno
la metà rispetto al giorno prima; poi riposate ed il
gioco è fatto! L’allenamento temporizzato darà presto
i suoi frutti e saranno apprezzabili perché genuini …
come i body builders natural!
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